Civic Design | Silvia Sivo | PopHub

La sessione in streaming del 1 Marzo 2017 per il corso italiano di Civic Design è dedicata all’interazione con Silvia Sivo di Pophub, Associazione capofila del gruppo informale che ha dato vita ad expostmoderno

 

Pophub è un progetto di ricerca vincitore del bando Smart Cities and Social Innovation nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” (PON 2007-2013) per le Regioni dell’Obiettivo Convergenza: ha come mission la creazione di una rete di persone e di spazi, a partire dagli edifici dismessi e sottoutilizzati delle città, con il fine di innescare processi di riattivazione e rivitalizzazione attraverso la partecipazione e la cooperazione. Si rivolge a gruppi, individui, enti pubblici e privati per trasformare questi spazi abbandonati in luoghi di attività sperimentali, progetti a carattere sociale, culturale e di innovazione, studiando nuovi modelli di accordo pubblico-privato e formule di recupero e gestione.

Ad oggi, Pop Hub ha mappato 3544 edifici, distribuiti principalmente nelle regioni del Sud Italia. Uno degli spazi mappati, che sta seguendo l’intero iter di riattivazione, è il progetto Expostmoderno, un cinema pubblico all’aperto, abbandonato dai primi anni ‘80, che oggi si sta trasformando in un cortile culturale urbano. Uno spazio pubblico aperto e flessibile, che sta costruendo il suo modello di gestione e di riattivazione con i cittadini del quartiere, con gruppi informali, con associazioni culturali, imprese, commercianti e il Comune di Bari.  Silvia Sivo ha concentrato il suo racconto proprio sul modello di gestione e di attivazione collaborativa dei differenti portatori di risorse e di interesse intorno al progetto.

Questo focus ha innescato tra i partecipanti della sessione in streaming del Corso di Civic Design un acceso dibattito. Le domande si sono concentrate sulle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini e sulla gestione e la programmazione delle attività. Sono emersi temi fondamentali che si collegano con quelli del corso: anziché concentrarsi sul cosa fare di uno spazio e delle sue attività, Expostmoderno ha coinvolto la cittadinanza sul come farlo, sulle possibili modalità di riattivazione, partendo proprio dalle risorse della cittadinanza. Altra tematica affine al Civic Design è quella dell’adhocrazia: le attività, la programmazione e la gestione sono aperte e flessibili, adattive rispetto al contesto ed alla composizione degli stakeholder.

Prima dell’Incontro Civico del corso di Civic Design a Bari (22/25 aprile 2017) organizzato con la collaborazione di SOS La scuola Open Source è possibile approfondire l’esperienza di Expostmoderno sul forum Discourse e sostenere il progetto attraverso la campagna di crowdfunding.

 

 

Questo articolo è stato creato grazie al contributo di Liviano Mariella e Pietro Pedercini

Civic Design | Viola Petrella | Atelier Città |

La sessione in streaming per il corso italiano Civic Design del 22 febbraio 2017,  è dedicata all’interazione con Viola Petrella, fondatrice di Atelier città: nato a Pavia nel 2016 è un laboratorio collettivo per la rigenerazione dello spazio urbano e la creazione di nuovi punti di vista sulla città, la cui vision individua nei cosiddetti vuoti urbani spazi di opportunità, con lo scopo di favorire il dialogo e lo scambio di idee sulla città e modificare le politiche pubbliche esistenti per dare nuova vita a gusci ormai vuoti.

 

Grazie al progetto pilota Ex-Vuoto – iniziativa di mappatura degli spazi in abbandono di Pavia (ad oggi l’elenco conta 173 spazi individuati), nel settembre 2016 Atelier Città firma un accordo di collaborazione con il progetto Ri.M.E.Di.A. del Comune di Pavia, ottenendo la possibilità di avviare attività di ricerca e sperimentazione per il riuso degli edifici dismessi, di dare letteralmente spazio fisico e voce ad aspirazioni e iniziative promosse dalla cittadinanza. Come? Attraverso la stesura di bandi da sottoporre al terzo settore e ai cittadini, in connessione con un possibile sviluppo di ecosistemi favorevoli alla rigenerazione urbana e ad iniziative non solo socio-culturali ma commerciali e imprenditoriali, promuovendo la creazione di un ambiente urbano vivace e vibrante.  

Gli obiettivi progettuali presentati di Atelier città si caratterizzano per un approccio graduale al riuso di spazi: dall’avvio, all’accompagnamento, fino al mantenimento di progetti e processi. Viola Petrella concentra il proprio intervento su quello che rimane un passaggio fondamentale (per il grande potenziale che libera) del processo di facilitazione del dialogo tra i cittadini e istituzioni: il rapporto con la pubblica amministrazione sul tema della rigenerazione urbana.

Approfondimento che ha innescato tra i partecipanti della sessione in streaming del Corso di Civic Design un acceso dibattito tra criticità e opportunità di tale relazione: una sostanziale mancanza di integrazione tra i diversi settore dell’amministrazione pubblica rispetto alle complessità progettuali e la temporaneità delle amministrazioni e delle cariche pubbliche rispetto a progetti a lungo termine. Il beneficio maggiore di tale relazione è rintracciabile nel poter introdurre nuove visioni e strategie culturali a favore della città, anche se, a volte, il punto di partenza corrisponde alla riduzione dei propri obiettivi in favore degli interessi della pubblica amministrazione.

 

Le Civicwisers e i Civicwisers che hanno contribuito alla stesura di articolo sono: Anna Marotta, Pietro Pedercini, Luca Quilici

Design Civic | Carlo Infante | Urban Experience

 

 

Il 2017 è un anno importante per Civic Wise Italia: per la prima volta e in contemporanea con le edizioni spagnola e francese, Civic Wise promuove ed organizza un corso online in italiano della durata di 5 mesi incentrato sul Civic Design ( maggiori informazioni sul corso ).

Tra le modalità di apprendimento proposte dalla Civic Wise Academy vi è quella delle Video lezioni in streaming: ospiti attivi sul territorio nazionale sono invitati a partecipare ad un incontro online condividendo il loro sapere e rispondendo alle domande dei partecipanti al corso (in diretta su Youtube).Ciò che ne scaturisce sono momenti di scambio e confronto diretto, nuove sinergie, idee e stimoli che rafforzano e moltiplicano l’impatto di azioni e progetti civici sul nostro territorio.


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Lo scorso 8 febbraio abbiamo incontrato il nostro primo ospite del corso di Civic Design in italiano: Carlo Infante, changemaker e fondatore di Urban Experience, associazione di promozione sociale che si occupa di strategie socio-culturali per esprimere e ideare resilienza urbana e produrre cantieri di co-progettazione. Uno dei suoi obiettivi è creare le basi di un ragionamento strategico sulle opportunità della continua evoluzione della creatività sociale.

Urban Experience propone nuove metodologie nelle quali i territori si rivelano attraverso il Performing media storytelling, dove narrazione e azione si esplicitano attraverso format innovativi e partecipativi di esplorazione, i walkabout: giocando con questa definizione e associandola a “talkabout” (parlare di…), propone esplorazioni urbane che coniugano passeggiate e conversazioni con le complessità inedite del Performing Media-storytelling in cui la narrazione partecipata è inscritta nell’azione “aumentata” dall’uso dei media, di radio e web.

 

Queste conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) permettono di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti, in un flusso radiofonico che viene, spesso, trasmesso in streaming via webradio e geolocalizzato.

Si tratta di un format di performing media, concepito come una  “palestra di cittadinanza attiva” – dall’urbanistica partecipativa alla cittadinanza educativa – in cui si conversa “di fianco” mentre ci si guarda intorno, “apprendendo dappertutto”, per attivare dei laboratori dello sguardo partecipato e dare voce così ad uno storytelling passato, presente e futuro di una comunità.

Durante la diretta in streaming su Youtube la natura stessa di progetti civici e collaborativi ha stimolato una interessante riflessione: l’ecosistema di Civicwise si caratterizza per l’assenza di sovrapposizione di competenze, singole o di gruppo, arricchendo così la dimensione progettuale con nuove idee, competenze e condivisione di esperienze.

Nella seconda parte di questo articolo parleremo delle teorie alla base del lavoro di Urban Experience, nel frattempo è possibile seguire e contribuire alla discussione con Carlo Infante sul nostro forum dedicato.


CivicWise London re-launched & CivicWalks

The London Circle was the first CW circle and the founder of the community. Originally, it was founded by Domenico Di Siena, Pablo Sendra, Lina Algoed, Fausto Llopis, Orsola De Marco and Mark Bentley.

After a year with very little activities, Fausto, Pablo and other London Wisers—Anna Boldina and Marco Picardi—joined the Glocal Camp in Paris. Coming back from Paris, we decided to re-launch the CivicWise London Circle, establish a partnership with OuiShare UK, and plan activities.


 

We are happy to announce that CivicWise London Circle has been re-launched and has come back with a lot of energy. Paris Glocal Camp in May 2016 was key in bringing the London Team together again. Three CW founders, other new CivicWisers, and a new collaboration with OuiShare UK have make the circle very active.

After three meetings, we have decided to go outdoors—despite London’s weather in winter—and to start a new initiative that bring us closer to London’s communities: CivicWalks.

CivicWalks consists in walking the city to meet community groups, campaigners, community enterprises around London in order to explore how the CW community can address the specific needs of the communities and to establish links with civic initiatives in London. Rather than meeting indoors to discuss about how to work on civic engagement, we have decided to walk the city and talk to community groups that are campaigning for having a say about future developments in their neighbourhoods.

The first of the CivicWalks will talk place on the 5th of November (meeting at 10:30am at Shepherds Bush Station). It is be a walk along the West Way, a flyover motorway that is planned to be redeveloped, bringing new challenges and opportunities for communities around it. The CivicWiser Marco Picardi, who has been involved in campaigns around the West Way, will guide us and introduce us to groups and campaigners.

Get it contact with us if you want to get involved with CivicWise London or would like to plan or attend a walk.


These are the Wisers that form the new London Team:

Fausto Llopis: CW founder and community organizer in Southwark.

Orsola De Marco: CW founder, placemaker currently working on tech incubators.

Pablo Sendra: CW founder, Lecturer in Urban Design at University College London and Urban Designer at Lugadero.

Carlotta Fontana: coming from the CW Paris Circle, now studying a MSc in Building Urban Design and Development at UCL.

Marco Picardi: Planner, involved in campaigns in West London.

Marielle Ulhalde: currently works in education, previously working in civic initiatives in the Basque Country.

Elena Giroli: OuiShare London Connector.

Anna Boldina: Urban Designer, involved in CW since the beginning.

Toni Rovira: Architect, currently studying a MSc in Sustainable Urbanism at UCL.

Aitor Fernandez: maker, currently completing his degree in interior design at LCC, University of the Arts London.

 


The list keeps growing with other people previously involved in CW like Noel Hatch, who will re-join us soon.

If you are in London and would like to get involved in CivicWise, JOIN US !

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La ciudad participada

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Reflexiones sobre participación ciudadana y urbanismo de código abierto

El próximo fin de semana dentro de las jornadas en las que hemos colaborado en la organización: “la ciudad participada”, presentaremos una conferencia con Mario Hidrobo, nuestro socio en Alicante.
Estamos muy contentos de además de activar una ciudad más dentro de España, compartir cartel con amigos con los que, a mas de tener muchos objetivos comunes, compartimos cartel en mas de un evento pasado y futuro, por supuesto.
Las Jornadas están organizadas en cuanto a bloques temáticos que conforman un visión bastante completa de la participación ciudadana y los ámbitos más importantes en la construcción de las nuevas ciudades participativas.

Trabajo en red: nuevas formas de organización social
Políticas de participación: política y transparencia
Modelos productivos: nuevas formas de organización empresarial
Ciudad y espacio común: urbanismo participativo
Arte e intervenciones urbanas: intervención artística y espacio público

En cuanto a nuestra representación, Mario presentará a Civicwise como una comunidad que desarrolla proyectos encaminados en el diseño cívico, algunas experiencias internacionales de mapeo e instrumentalización digital, su proyecto de investigación “Urbanismos Invisibles” y varios proyectos participativos realizados por socios de CivicWise de otros círculos.
Esta oportunidad no será desaprovechada para invitar a nuestro evento próximo: Civic factory Fest a realizarse en Valencia el próximo mes.
Las jornadas estarán disponibles a ser seguidas por streming en el canal digital de youtube habilitado para el efecto.

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Por Mario Hidrobo

Aperte le iscrizioni al corso online Civic Design Italia 2017 | Iscrizioni e borse di studio

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Finalmente oggi possiamo darvi una bella notizia su CivicWise e la cara vecchia Italia! Dopo i post delle ultime settimane sulle bellissime attività di CivicWise a Valencia, a Tenerife, a Parigi, (e il silenzio che li ha preceduti…) ripartiamo con gli occhi puntati sull’italico stivale, con una novità che vuole scuoterlo da sopra a sotto.
Da parecchi mesi il team Italiano, ed in particolare il Circolo di Milano, si stanno impegnando per costruire il progetto di un corso online di Civic Design in Italiano, forti dell’esperienza delle due edizioni in Spagnolo e della prima edizione Francese che hanno visto circa 470 iscritti. Ora ci Siamo!
Dallo scorso 12 ottobre sono aperte le iscrizioni sul sito civicdesign.it , ma soprattutto sono aperte le candidature per una delle 6 borse di studio!!! Che state aspettando?

Ah! Certo, forse è meglio se prima vi diamo qualche informazione sul corso…
Allora allacciate le cinture che cominciamo, sarà un’avventura di 5 mesi con una interazione costante tra partecipanti, coordinatori, la comunità di CivicWise e soprattutto 8 ospiti nazionali che porteranno i loro progetti come caso studio per indagare i campi di applicazione del Civic Design.

Il corso inizierà il 16 Gennaio 2017 e termina il 31 Maggio 2017, sul sito è pubblicato il programma del corso, con la struttura e l’organizzazione generale che vi invitiamo a scaricare e leggere.
Abbiamo aperto una campagna di lancio Super Early Bird che resterà valida da oggi fino al 3 Novembre al costo di 90 euro, potete iscrivervi direttamente su questa pagina .
In queste settimane cominceremo a raccontarvi meglio gli ospiti, a darvi qualche anticipazione sulla struttura (e scaricatelo però il programma…) ma potete contare sulla nostra mail info@civicdesign.it se volete chiederci direttamente qualcosa.

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Oggi però vogliamo entrare un po’ nel dettaglio delle 6 borse di studio alle quali è possibile accedere  al 24 ottobre. Le borse prevedono l’accesso gratuito al corso con l’obiettivo di costruire un team di collaboratori che affianchino i coordinatori del corso. E’ possibile inviare la propria candidatura fino al 24 Ottobre 2016 alla mail info@civicdesign.it

Che cosa intendiamo?

Vorremmo che la borsa di studio vada oltre lo svolgere delle semplici mansioni all’interno del corso. In un’ottica di empowerment e di scambio di saperi cercheremo che il team di borsisti si auto-organizzi e autogestisca su alcuni aspetti organizzativi e anche di produzione di contenuto del corso.

Chi può fare richiesta?

Il profilo di chi può fare richiesta non è condizionato da aspetti tecnici o a percorsi di studi predeterminati, ci interessa sapere di più cosa fate, perché lo fate e soprattutto come lo fate!

Il Civic Design è una inter-disciplina trasversale a moltissime competenze, pertanto raccontateci chi siete e cosa state facendo, e poi ci prenderemo anche noi il tempo per farvi delle domande!

In cosa consiste la borsa?

La borsa garantisce un accesso gratuito all’intero corso a cambio di un impegno di circa 20/25 ore distribuite in maniera flessibile durante tutta la durata del corso, tenendo conto delle singole disponibilità e del coordinamento con il team di borsisti e con i coordinatori.

Cosa inviare?

Vi chiediamo di inviarci:

  • un Curriculum Vitae
  • un portfolio lavori / opere / attività per raccontarci le cose che state facendo
  • una lettera di presentazione per raccontarci chi siete

Ci sono alcuni aspetti che riguardano le attività collaborative,a cui teniamo particolarmente e che vi invitiamo a raccontarci.

Attitudine: background associativo/attivismo, ricerca, spirito di collaborazione

Approccio: condivisione, interdisciplinarità, lavoro in gruppo, autogestione

Proposte: progetti-idee da sviluppare tramite il corso

Capacità: montaggio video, gestione CMS (wordpress), youtube, gestione social network (facebook, Twitter)

 

Quando e come inviare la candidatura?

Le candidature devono essere inviate all’indirizzo mail info@civicdesign.it entro e non oltre il 24 Ottobre, dopodichè ci prenderemo un po di tempo per valutare e contattarvi.
Non preoccupatevi perché a tutti quelli che faranno richiesta di Borsa di studio assicuriamo l’accesso al corso alla tariffa Super Early Bird anche nelle fasi successive di iscrizione.

Allora che ve ne pare? Sì, sappiamo cosa vi gira per la testa ora ed avete proprio ragione. La borsa di studio è un’ottima occasione per entrare più a fondo nei temi che affronteremo nel corso ed approfondire direttamente le dinamiche collaborative e di lavoro in gruppi autogestiti sin da subito.

Siamo sicuri di avere stuzzicato il vostro palato fine, nelle prossime settimane vi terremo daremo più informazioni sugli ospiti e la struttura del corso, intanto potete iscrivervi alla nostra newsletter per stare più vicini (è in fondo alla pagina).

 

Buona settimana Wisers, siamo davvero felici di salpare per questa avventura in giro per l’Italia, e ancora di più se vi imbarcherete con noi. Per condividere questi mesi di navigazione lungo le coste italiane, attraccando in molti porti e visitando le baie piu belle del “mare civico” e con un’occhio fisso sull’orizzonte pronti a ripartire con nuove esperienze in stiva. Corpo di mille balene! ARRRRH!
il team di Civic Design Italia

 

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Tenerife Colaborativa y Civic Factory Fest Canarias

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Septiembre de 2016 se marcará como un hito importante para fasebase y sus integrantes, ya que formando parte de la organización internacional Civicwise, hemos realizado un mini encuentro en Tenerife y Gran Canaria para participar, entre otras cosas, en el evento Tenerife Colaborativa y presentar oficialmente el círculo de Civicwise Canarias e impulsar proyectos locales aplicando el conocimiento de la comunidad global al territorio local.

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Toda reunión presencial entre miembros de la comunidad global de Civicwise se prevé productiva dado el conocimiento y la experiencia profesional y personal que aporta cada uno de los integrantes al resto. Una mezcla de trabajo y ocio especial dentro de la comunidad que hace que surjan nuevas posibilidades para cada uno de nosotros. En esta ocasión, María Tomé y nosotros (Artemi y Bentejui) como miembros locales y Analia Honono, Laura Murillo y Doménico Di Siena como miembros de apoyo de la red internacional nos acompañaban en estas dos semanas de reuniones, conferencias, presentaciones, reflexión y por supuesto excursiones para conocer un poco el contexto canario, sobre el que empezar a trabajar.

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 Es por eso que en un evento como Tenerife Colaborativa, organizado por commonomia (entre los que se encuentra Pablo Fernández como parte de Civicwise) y dirigido a temas relacionados con la economía colaborativa y el bien común, hemos tenido la oportunidad de conocer, aprender y conectar de manera formal y sobretodo informal con los diferentes ponentes nacionales e internacionales, iniciativas y agentes importantes a nivel local para visibilizarnos y ver puntos en común para compartirlos y aplicarlos a proyectos conjuntos para mejorar nuestro territorio.

Entre los ponentes internacionales se encontraba Doménico http://urbanohumano.org/es/ como parte de Civicwise y otros como Cristina Gamboa y Pol Massoni (Colectivo Laborda) http://www.laborda.coop/?lang=es, Pierre Alexander (Hackistan) http://hackistan.be/, Javi Creus (ideas for change) http://ideasforchange.com/ o Michel Bauwens (P2P Foundation) https://p2pfoundation.net/ con los que hemos intercalado conversaciones y conferencias con excursiones de playa y montaña. A nivel local, ha sido muy importante el contacto con personas interesadas en participar o en sumarse a la red para trabajar de forma conjunta o encontrar el apoyo de entidades o asociaciones para los diferentes proyectos que se están desarrollando.

De esta manera, Civicwise Canarias trabajó durante la semana del evento en la creación de un espacio físico de AGORA dentro de la facultad de Bellas Artes de La Laguna, para conectar en lo profesional y lo humano con los diferentes agentes que participaban en el evento, tanto a nivel internacional como local, ponentes como asistentes, agentes activos como interesados en serlo, con la intención de sacar un diagnóstico común, unos objetivos y un camino a seguir. Y por otro lado y no menos importante, en compartir una experiencia más allá del evento y más bien con el territorio y las personas.

Es por eso que, en nuestra opinión, Civicwise ha resultado ser un elemento importante durante la semana para la integración de cada una de las personas que han participado de una forma u otra, siendo un elemento de relación, conexión e interacción con el resto de la comunidad y de estos con el entorno.

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 Tanto en fasebase como en Civicwise somos de aprovechar los viajes. Con el objetivo de construir una red multidisciplinar con la que trabajar en proyectos comunes y dado la presencia de parte de la comunidad internacional, vimos la oportunidad de movernos entre islas para comunicar presencialmente y conectar con diferentes personas, entidades públicas y privadas, asociaciones o eventos afines que puedan estar interesados en sumar a las diferentes líneas de investigación o los proyectos que quiere lanzar la organización a nivel autonómico. En este sentido, Tamara Febles y Cristina Suárez han sido parte importante del equipo de Civicwise Canarias durante la estancia en Gran Canaria para impulsar este proceso y conectar con agentes locales.

A nivel de investigación, se encuentra Insulab, un laboratorio para el desarrollo de modelos integrales sostenibles y resilientes para territorios insulares. En esta línea estamos conectando con islas de todo el mundo para trabajar en conjunto la definición de las categorías principales sobre las que desarrollar la investigación.

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En cuanto a la acción hemos tenido la oportunidad de presentar públicamente el proyecto Civic Factory Fest http://civicfactory.com/fest/ en la asociación ATLAS de Las Palmas de Gran Canaria, un proyecto muy ambicioso que se hará por primera vez este mes de noviembre en Valencia y en el cual estaremos participando, otro en mayo en Colombia y un tercero en Canarias. Un evento de un mes que quiere construir, en torno a un espacio, una comunidad en red con los múltiples agentes que intervienen en un territorio y que estos trabajen en proyectos comunes de manera transversal.

Por lo tanto, estas dos semanas nos han servido para consolidar la base del grupo de trabajo de Canarias e incluso encontrar nuevas personas que nos hacen crecer como equipo. Este próximo año se espera movido y con muchas novedades para las islas.

  Artemi Hernández Acosta         
Bentejui Hernández Acosta

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http://fasebase.com/

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CivicWise a Cosmobike Mobility. Mobilità sostenibile e pianificazione urbana.

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CivicWise in Italia è presente su vari territori e città attraverso i contributi di molti CivicWiser. Pochi mesi fa è stato inaugurato il primo circolo locale sul territorio italiano a Milano che da subito si è impegnato ad organizzare e coordinare il primo corso di Civic Design in lingua italiana. Si possono trovare più informazioni sul sito civicdesign.it


Lo scorso 16 settembre abbiamo partecipato ad una delle giornate del ciclo di conferenze di Cosmobike Mobility a Verona, presentando la comunità di Civicwise.

 

All’interno di Cosmobike Show, la seconda edizione della fiera internazionale della bicicletta, Cosmobike Mobility è lo spazio dedicato ad incontri e dibattiti che ha visto protagonisti per tre giorni tecnici, amministratori, aziende, associazioni e cittadinanza attiva, coinvolti nel settore specifico della bicicletta. L’obiettivo è quello di creare una riflessione sulla progettazione e la realizzazione di una città a misura di bicicletta, questa edizione si è concentrata su “La Città dei Bambini”.

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Il nostro intervento è stato inserito all’interno della giornata “Comunicare il cambiamento”, dedicata a realtà di attivismo, progetti di ascolto delle richieste dei territori delle amministrazioni locali, associazioni di ciclisti urbani e tentativi di creare massa critica per avere una risposta a necessità specifiche e quotidiane della bicicletta come mezzo alternativo all’automobile per l’uso in contesti urbani.

Ecco il video del nostro intervento di presentazione di CivicWise, nel quale abbiamo raccontato la nostra dimensione Glocale e cosa intendiamo per Intelligenza Collettiva localizzata, un processo capace di focalizzare la conoscenza globale sui territori locali attraverso un processo di empowerment cittadino.

È stato molto interessante partecipare, in qualità di progettisti e professionisti nel campo della pianificazione territoriale, in un contesto così vivo di dibattiti e realtà attive e motivate, con un immaginario chiaro sulla città e sul territorio. Ancor più importante è stato potere ascoltare le opinioni ma soprattutto le esigenze di chi vive la città su due ruote.

Il dibattito della giornata, moderato da Simona Larghetti di Dynamo Bologna e co-organizzato con Melissa Gomez, ha evidenziato come il mondo della bicicletta nelle città ha delle forti richieste verso chi amministra e gestisce la città per quanto riguarda la sicurezza e la facilità d’uso del mezzo, espressione di una chiara esigenza di una pianificazione urbana e di una gestione del territorio che valorizzi ed incentivi la scelta di uno stile di vita salutare, consapevole ed a basso impatto ambientale.

Abbiamo conosciuto esempi di “spinte dall’alto” di amministrazioni che promuovono politiche importanti sulla mobilità sostenibile, come quello di Stefano Chiaroni Assessore del Turismo del Comune di Pastrengo; il caso di Cititek a Copenhagen portato da Berrina Werner, e il caso di Paolo Bellino a Roma, primo Bike Manager di una amministrazione cittadina. Abbiamo visto anche le “spinte dal basso” da parte di collettivi, associazioni e piccole imprese che chiedono e auto-costruiscono alternative concrete. Un esempio sono le Ciclopopolari di Salvaiciclisti a Roma, il Foro Mundial de la Bicicleta presentato da Melissa Gomez e Slowtown Casalmaggiore con la tangenziale dei bambini.

Al termine della giornata di incontri, ed in chiusura della tre giorni di dibattiti e conferenze, Paolo Pinzuti ha fatto un interessante intervento rendendo esplicito quanto rilevato nella sua esperienza di giornalista e direttore di Bikenomist e Bikeitalia, evidenziando come le aziende produttrici preferiscono rivolgersi a quel target di mercato che fa principalmente un uso sportivo del mezzo, che richiede prodotti sempre piú tecnologici, a discapito di investimenti nei prodotti per l’uso quotidiano della bicicletta.

Gli utenti sportivi sono però una minoranza rispetto a quelli che Pinzuti ha definito i “ciclisti urbani” ovvero coloro che hanno fatto della bicicletta una scelta di vita più salutare ed allo stesso tempo più sostenibile nella quotidianità, che scelgono la bicicletta come unità di misura delle proprie relazioni ed attività, e dunque anche della relazione che hanno con l’ambiente che vivono. Una grande fetta di popolazione non necessariamente solo urbana, che ha fatto una scelta chiara ed allo stesso tempo in controtendenza alla maggior parte dei contesti in cui viviamo, e che esprime una esigenza forte in termini di pianificazione e gestione del territorio.

Allo stesso tempo però le risorse economiche che potrebbero essere messe in gioco da chi produce e vende biciclette vengono orientate su un mercato che è di alta specializzazione e tecnologia.

La distanza tra chi pianifica e amministra città e trasporti e quelli che la bicicletta in città ha molte volte bisogno degli investimenti del settore privato, che non vede il potenziale di ampliamento del proprio mercato come concreto, ma che inizia lentamente ad orientarsi in questo senso.

Durante il suo intervento, diretto principalmente alle aziende, Kevin Mayne di European Ciclyst Federation, suggerisce di unirsi al tentativo di “fare lobby” della cittadinanza attiva nei confronti delle amministrazioni per avere una pianificazione a misura di bicicletta per ottenere l’ampliamento della domanda. Di fronte all’incertezza di questa possibilità con una pianificazione che continui a puntare sull’auto, le aziende possono essere certe che il mercato non si amplierà.

D’altro canto aggiunge Eduardo Roldan di Shimano, le aziende che producono biciclette, pur perseguendo principalmente scopi economici, producono un benessere ed un miglioramento generale promuovendo stili di vita salutari e sostenibili ambientalmente. Il consolidamento di questi stili di vita non può che essere vantaggioso.

Cosa ci portiamo a casa da questa esperienza di Cosmobike Mobility?

Abbiamo avuto la possibilità di “tastare il polso” ad un argomento, la mobilità sostenibile, entrando in contatto direttamente con chi la pratica tutti i giorni, con chi la vuole e sa benissimo come la vuole. D’altro canto abbiamo avuto conferma, ancora una volta, che non è una questione che si risolverà semplicemente con il come o il dove si progetti una strada.

Le questioni di pianificazione urbana non si misurano nè si risolvono con il solo “design” delle città, ma hanno bisogno di un vero e proprio “design delle relazioni” che su quelle strade si concretizzi e che corrisponda ad un ascolto reciproco delle esigenze e la creazione di soluzioni condivise, che non possono escludere una parte della cittadinanza.

Ci è parsa evidente la necessità di integrazione orizzontale tra i vari attori privati, portatori di interessi economici e di risorse, l’amministrazione pubblica e la cittadinanza attiva, portatrice di domande specifiche e generatrice di risposte spontanee ed innovative.

Sviluppare processi di Intelligenza Collettiva nel campo specifico della mobilità sostenibile è una possibile risposta capace di interpretare le esigenze di concretezza espresse dai vari attori.

Ci fa piacere constatare che “siamo sulla buona strada”, Wisers Go!

Francesco Previti e Marco Palermo, CivicWisers

#CivicWiseMilano

 

Así fue la Semana Cívica en Madrid

Artículo escrito por  Luis G. Sanz con la colaboración de Pascual Pérez

 

Hace unos días los integrantes del nodo madrileño de CivicWise estuvimos muy ocupados con la organización de los tres eventos de un programa que llamamos “Semana Cívica”.

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Anuncio de las jornadas de la “semana cívica” de la comunidad CivicWise en Madrid.

 

MediaLab Prado, esa institución del Ayuntamiento de Madrid por donde tantas personas, energias y proyectos pasan constantemente, acogió nuestra primera “caña cívica”; una convocatoria para el encuentro de personas, agrupaciones y proyectos afines a nuestro trabajo, con el ánimo de que surja la chispa de la colaboración.

Para este primer encuentro contamos con la presentación de la comunidad CivicWise por parte de Domenico Di Siena, en streaming desde Valencia, y tuvimos la oportunidad de conocer de primera mano dos aplicaciones digitales dirigidas a mejorar la ciudad a través de la participación ciudadana.

  • Hackity App nos permite compartir nuestra opinión sobre lo que se puede cambiar, arreglar o transformar en nuestra ciudad, comentar las ideas de la comunidad, seguirlas o apoyarlas y decidir hasta qué punto nos implicamos, pasando a la acción con otros usuarios para hacer de nuestro barrio el mejor lugar donde vivir.

 

  • Cumapp es una herramienta para la participación ciudadana a través de la reivindicación de “aquellos espacios vacíos, abandonados, sin uso u obsoletos, para convertirlos en lugares vivos para los ciudadanos, participativos, creativos, sostenibles, próximos y accesibles”; lo que sus creadores llaman la custodia urbana.

 

Ya el viernes, en el espacio Savia Solar, de la empresa de economía social Ecooo, estuvimos hablando del “Espacio público al servicio de la inteligencia colectiva”, con motivo de la Nuit Debout parisina y de su relación con el movimiento 15M; aprovechando también la visita de nuestro compañero Domenico Di Siena que, como participante activo en ambos movimientos, pudo ilustrar el animado debate con datos sobre las diferencias y similitudes entre ambos.

 

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Reflexionamos en torno al 15M y Nuit Debout en espacio Ecooo. Créditos fotografía: Laura Murillo

 

Y finalmente, para cerrar la semana, un día completo de trabajo en las oficinas de Sannas, una asociación de empresas comprometidas con el triple balance.

Una jornada titulada “El Diseño Cívico como herramienta de intervención en el espacio público” y donde pudimos reflexionar y tomar decisiones en torno a nuestros objetivos, nuestro funcionamiento y la organización del inminente encuentro internacional abierto que tendrá lugar el próximo mes de mayo en París: Glocal Camp.

Debatimos sobre las futuras líneas de trabajo a desarrollar por la comunidad: Economía Cívica, Tecnología Cívica, Red de Espacios Cívicos y Comunicación.

Diálogos en los que reflexionamos sobre el significado de cada uno de los conceptos, cómo definirlos, su alcance y relaciones entre ellos, intentando definir una agenda de tareas para continuar avanzando.

Fue una semana muy intensa y emocionante para nosotros y desde CivicWise Madrid queremos agradecer por última vez su participación a todos los asistentes, que hicieron posible un encuentro como este, donde se dejó sentir la energía de la comunidad y prever el futuro del proyecto a corto y medio plazo, en un ambiente de sincera amistad.

¡Seguimos!

Presentando a CivicWise Extremadura

“Mucha gente pequeña en lugares pequeños, haciendo cosas pequeñas pueden cambiar el mundo” (Eduardo Galeano)

 

En Extremadura, somos muchas las pequeñas personas que cada día trabajamos para cambiar nuestro entorno más cercano: nuestra ciudad, nuestro pueblo, nuestro barrio. Muchas pequeñas personas en contextos muy distintos y en ámbitos tan diversos como el emprendimiento, la agricultura sostenible, la cultura, el patrimonio, la innovación o la tecnología… “Gente rara”, “perros a cuadros”, “frikis wisers” o simplemente personas con inquietudes distintas que hemos decidido juntarnos para crear la red “CivicWise Extremadura”.

 

Pero empecemos por el comienzo, ¿Qué es CivicWise?. Es una plataforma innovadora de colaboración abierta distribuida, cuya misión es empoderar a los ciudadanos en busca de un diseño cívico colaborativo, promoviendo la innovación y economía cívicas e inspirando un mejor compromiso con su entorno.

 

CivicWise quiere canalizar y utilizar el conocimiento global para mejorar cualquier proyecto cívico local, con la participación de personas de todo el mundo que se enfrenten a problemas similares.

 

Esta última idea es lo que más nos entusiasma a todos los que hemos asumido este reto, la capacidad de conectar con personas y organizaciones de otros lugares del mundo que están siendo impulsoras del cambio, para que estas ideas inspiren nuestros proyectos locales; pero también para ser actores de estas transformaciones, porque estamos convencidos que las particularidades de nuestro territorio se nos presentan como un reto que le dan un carácter especial a nuestra red, y que puede servir como ejemplo para otras comunidades en entornos alejados de la “gran urbe”.

 

Así nace nuestra red “CivicWise Extremadura”, una red con un espíritu global, pero con nuestra propia identidad local: ciudadana, rural, distribuida y transfronteriza, como lo es nuestro territorio. Nuestro objetivo es generar el contexto idóneo para el desarrollo proyectos conjuntos, el fomento de la colaboración activa a través del arraigo con los espacios físicos pertenecientes a la red (ver gráfico de miembros y espacios de la red) y la compartición de conocimiento de los proyectos en los que cada miembro está trabajando, gracias a la hibridación de entornos digitales y físicos, la utilización de herramientas on-line y el desarrollo de encuentros que nos permitan conectar a nivel más personal.

civicwise_Extremadura

 

 

Comenzamos nuestra andadura cargados de ilusión y con un compromiso firme de apoyarnos, trabajar juntos y respetar nuestra diversidad. Son solo los primeros pasos y todavía queda todo por hacer…y sin más os presentamos a los miembros (personas, proyectos, espacios) que forman parte de CivicWise Extremadura …

 

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